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IL C.I.C.O.M. - LE PROVE E LE REGOLAZIONI DI MARCIA -
Come funzionano realmente i nostri orologi meccanici? Quali
prestazioni possiamo attenderci da loro? Che cos’è un cronometro?
Ci sentiamo spesso porre questi (e molti altri) interrogativi.
Rispondiamo dicendo subito cosa si intende per cronometro.
Un cronometro è un orologio di precisione che è stato controllato e
regolato in diverse posizioni e a diverse temperature, in grado di
ottenere una certificazione ufficiale di marcia. Potenzialmente
quindi, tutti gli orologi meccanici possono essere qualificati
cronometri se costruiti in modo accurato e se superano le prove
ufficiali. Anche i cronografi, che sono una complicazione meccanica
atta a misurare tempi brevi e con rilevazione su più contatori,
possono divenire cronometri, ma non nascono obbligatoriamente cronometri.
Attenzione quindi a non confondere fra loro i termini. Le marche più
importanti di orologi, sottopongono alcuni loro prodotti al
controllo cronometrico, per ottenere tale certificazione di prestigio.
Vi sono 2 possibilità: certificato o bollettino di marcia. Il bollettino
riporta analiticamente il n° di serie e la valutazione per ogni
prova superata, viene rilasciato singolarmente ad ogni orologio
esaminato. Ha per le case produttrici un costo molto
elevato, richiedendo maggior impegno di tempo e di risorse, come si
può intuire. Il certificato è molto più diffuso. Il certificato
è rilasciato ad un movimento testato “cronometro” e fa riferimento ad una
tipologia di standard che la casa produttrice deve rispettare nella
produzione di quel movimento, ma non è strettamente riferito ad ogni
singolo orologio e quindi a quello che magari noi possediamo. Ci si
deve accontentare
della dichiarazione di “superiore precisione” rilasciata dalla casa
produttrice che, com'è ovvio, ha tutto l’interesse nel rilasciare tale
dichiarazione, aumentando il prestigio del modello in produzione.
Per avere conferma che proprio il nostro orologio ha esattamente le
prestazioni
cronometriche annunciate, non resta che sottoporlo ad accurata
verifica, onde accertare la sua marcia. Tutto questo può avvenire senza
che lo stesso orologio venga aperto e quindi senza che venga meno
la garanzia del produttore. Se invece si vorrà intervenire internamente, onde migliorare
le prestazioni, si potrà scegliere la strada migliore, ma lo si farà con
cognizione di causa e dimostrabilità di prestazioni!
Alcuni orologi sono cronometri per nascita, alcuni si avvicinano alle
loro prestazioni,
altri ne sono assai lontani, altri ancora hanno nel tempo prestazioni
non costanti. E' bene quindi, oltrechè necessario, sottoporre a
verifica periodica
i propri orologi, che magari funzionano da anni e anni, onde
poter accertare con precisione
la marcia ed intervenire in tempo prima che si accentuino eventuali
difetti
che col tempo peggioreranno sempre più (e costeranno cari...) ed è
bene
procedere
inoltre alla loro periodica manutenzione. Molto spesso è anche
possibile "raffinare"
la marcia di un movimento, migliorando sensibilmente le sue
prestazioni.
Con il CICOM (Centro Italiano Controllo Orologi Meccanici) chiunque
può far verificare, con sicurezza certificata, la marcia del suo orologio,
da polso o da tasca, di qualunque tipologia o pregio, d’epoca o non. Chiunque
potrà richiederne poi la migliore e più accurata regolazione di marcia.
E’ possibile la verifica anche di altre tipologie di orologi, dietro
richiesta. Si potranno così avere riscontri obiettivi e garantiti.
Prove di marcia: Vi sono vari tipi
di prove. Ne illustriamo una che si riferisce ai test per marcia cronometrica,
per spiegarci meglio. L’orologio viene sottoposto a controllo con orologio campione al quarzo di precisione,
collegato via radio all’orologio atomico di Francoforte (attualmente
il massimo della precisione possibile, con scarti di milardesimi di secondo
in un anno....) e per 24 ore
viene lasciato a temperatura costante onde si stabilizzi.
Successivamente si procede alle prove previste nelle varie posizioni
e a temperature costanti e controllate, con prove al cronocomparatore
e amplimetro. I movimenti vengono seguiti al computer e la loro marcia
registrata. Può definirsi cronometro l'orologio il cui movimento
sia di diametro standard e la cui marcia non superi il limite
giornaliero di – 4 +6 secondi. In totale l’arco di tolleranza è di
10 secondi. I movimenti inferiori a 2 cm di diametro hanno una tolleranza maggiore.
Sugli orologi d’epoca da polso o da tasca si procede ad un
controllo
che tiene conto delle reali condizioni d’utilizzo forniteci
dal proprietario e volte far emergere i difetti più frequenti, quali:
squilibrio del bilancere/spirale, attriti anomali, piegatura assi,
rottura rubini, ovalizzazione sedi, magnetizzazioni, ecc…).
Come più volte riscontrato, con questi movimenti, è possibile
una “compensazione di marcia” più che soddisfacente, dando quindi
un risultato in linea con l’età dell’orologio stesso (che a volte possono
sorprendere piacevolmente...).
Il CICOM è in grado quindi di controllare, registrare e raffinare
lo stato dei movimenti e portarli al massimo di quanto possono rendere,
compatibilmente alla loro intrinseca qualità costruttiva.
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