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Omega 'tourbillon central'
solo tempo con
tourbillon centrale
a forma di 'omega'
[1995]







Glycine stratoforte
cronografo automatico



Controllo e certificazione della precisione di marcia degli orologi



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IL C.I.C.O.M. - LE PROVE E LE REGOLAZIONI DI MARCIA -


Come funzionano realmente i nostri orologi meccanici? Quali prestazioni possiamo attenderci da loro? Che cos’è un cronometro?

Ci sentiamo spesso porre questi (e molti altri) interrogativi.
Rispondiamo dicendo subito cosa si intende per cronometro.
Un cronometro è un orologio di precisione che è stato controllato e regolato in diverse posizioni e a diverse temperature, in grado di ottenere una certificazione ufficiale di marcia. Potenzialmente quindi, tutti gli orologi meccanici possono essere qualificati cronometri se costruiti in modo accurato e se superano le prove ufficiali. Anche i cronografi, che sono una complicazione meccanica atta a misurare tempi brevi e con rilevazione su più contatori, possono divenire cronometri, ma non nascono obbligatoriamente cronometri.

Attenzione quindi a non confondere fra loro i termini. Le marche più importanti di orologi, sottopongono alcuni loro prodotti al controllo cronometrico, per ottenere tale certificazione di prestigio. Vi sono 2 possibilità: certificato o bollettino di marcia. Il bollettino riporta analiticamente il n° di serie e la valutazione per ogni prova superata, viene rilasciato singolarmente ad ogni orologio esaminato. Ha per le case produttrici un costo molto elevato, richiedendo maggior impegno di tempo e di risorse, come si può intuire. Il certificato è molto più diffuso. Il certificato è rilasciato ad un movimento testato “cronometro” e fa riferimento ad una tipologia di standard che la casa produttrice deve rispettare nella produzione di quel movimento, ma non è strettamente riferito ad ogni singolo orologio e quindi a quello che magari noi possediamo. Ci si deve accontentare della dichiarazione di “superiore precisione” rilasciata dalla casa produttrice che, com'è ovvio, ha tutto l’interesse nel rilasciare tale dichiarazione, aumentando il prestigio del modello in produzione. Per avere conferma che proprio il nostro orologio ha esattamente le prestazioni cronometriche annunciate, non resta che sottoporlo ad accurata verifica, onde accertare la sua marcia. Tutto questo può avvenire senza che lo stesso orologio venga aperto e quindi senza che venga meno la garanzia del produttore. Se invece si vorrà intervenire internamente, onde migliorare le prestazioni, si potrà scegliere la strada migliore, ma lo si farà con cognizione di causa e dimostrabilità di prestazioni! Alcuni orologi sono cronometri per nascita, alcuni si avvicinano alle loro prestazioni, altri ne sono assai lontani, altri ancora hanno nel tempo prestazioni non costanti. E' bene quindi, oltrechè necessario, sottoporre a verifica periodica i propri orologi, che magari funzionano da anni e anni, onde poter accertare con precisione la marcia ed intervenire in tempo prima che si accentuino eventuali difetti che col tempo peggioreranno sempre più (e costeranno cari...) ed è bene procedere inoltre alla loro periodica manutenzione. Molto spesso è anche possibile "raffinare" la marcia di un movimento, migliorando sensibilmente le sue prestazioni.

Con il CICOM (Centro Italiano Controllo Orologi Meccanici) chiunque può far verificare, con sicurezza certificata, la marcia del suo orologio, da polso o da tasca, di qualunque tipologia o pregio, d’epoca o non. Chiunque potrà richiederne poi la migliore e più accurata regolazione di marcia. E’ possibile la verifica anche di altre tipologie di orologi, dietro richiesta. Si potranno così avere riscontri obiettivi e garantiti.

Prove di marcia: Vi sono vari tipi di prove. Ne illustriamo una che si riferisce ai test per marcia cronometrica, per spiegarci meglio.
L’orologio viene sottoposto a controllo con orologio campione al quarzo di precisione, collegato via radio all’orologio atomico di Francoforte (attualmente il massimo della precisione possibile, con scarti di milardesimi di secondo in un anno....) e per 24 ore viene lasciato a temperatura costante onde si stabilizzi.
Successivamente si procede alle prove previste nelle varie posizioni e a temperature costanti e controllate, con prove al cronocomparatore e amplimetro. I movimenti vengono seguiti al computer e la loro marcia registrata.
Può definirsi cronometro l'orologio il cui movimento sia di diametro standard e la cui marcia non superi il limite giornaliero di – 4 +6 secondi. In totale l’arco di tolleranza è di 10 secondi. I movimenti inferiori a 2 cm di diametro hanno una tolleranza maggiore.

Sugli orologi d’epoca da polso o da tasca si procede ad un controllo che tiene conto delle reali condizioni d’utilizzo forniteci dal proprietario e volte far emergere i difetti più frequenti, quali: squilibrio del bilancere/spirale, attriti anomali, piegatura assi, rottura rubini, ovalizzazione sedi, magnetizzazioni, ecc…).
Come più volte riscontrato, con questi movimenti, è possibile una “compensazione di marcia” più che soddisfacente, dando quindi un risultato in linea con l’età dell’orologio stesso (che a volte possono sorprendere piacevolmente...).

Il CICOM è in grado quindi di controllare, registrare e raffinare lo stato dei movimenti e portarli al massimo di quanto possono rendere, compatibilmente alla loro intrinseca qualità costruttiva.



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